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Psicoterapia sistemico relazionale

Come lavoro
PSICOTERAPIA SISTEMICO RELAZIONALE

  La mia formazione professionale è iniziata all’interno della cornice teorica della PSICOTERAPIA SISTEMICO RELAZIONALE del Centro di Terapia della Famiglia di Milano (Milan Approach) del dott. Luigi Boscolo e del dott. Gianfranco Cecchin.

  La terapia sistemica relazionale è stata a lungo identificata con la terapia della famiglia, ma questa limitazione da tempo è venuta a cadere in quanto la visione sistemica, i suoi metodi e le sue tecniche sono applicabili con successo anche alla terapia individuale.

  La persona è considerata un ‘sistema’ caratterizzato da proprie emozioni, sensazioni, pensieri, norme, comportamenti reciprocamente correlati. La persona-sistema è inserita in altri ‘sistemi’ di appartenenza (costituiti dai familiari, dai colleghi di lavoro, dai compagni di scuola, dagli amici) e la sua modalità di relazionarsi influenza le loro reazioni.
  D’altra parte, i componenti dei sistemi stessi, per come si rapportano con la persona-sistema, lo condizionano innescando altre reazioni individuali che consequenzialmente attiveranno altre risposte dagli elementi dei sistemi di appartenenza e così via in una circolarità reciproca.
 Tale circolarità relazionale modifica completamente il concetto di causa e la necessità di cercare la causa per arrivare alla soluzione di un problema psicologico. Ne deriva che il sintomo emotivo-problema è l’esito delle caratteristiche individuali all’interno delle dinamiche relazionali della persona con gli altri, nei diversi contesti di vita.

  Come metodo sperimentale, sono stati individuati i principi di una corretta conduzione della seduta:
-  l’ipotizzazione, cioè la capacità del terapeuta di formulare ipotesi (o spiegazioni provvisorie fondate su informazioni raccolte in seduta) validandole o modificandole se non corrette con altre informazioni sollecitate nel colloquio;
-  la circolarità, cioè la capacità del terapeuta di condurre la seduta basandosi sulle retroazioni della persona alle informazioni sollecitate in termini di rapporti e quindi di differenza e di mutamento;
-  la neutralità, in quanto il terapeuta nella globalità della seduta evita di formulare giudizi moralistici, seppur nell’ascoltare appare alleato della persona che sta fornendo le informazioni sollecitate.                                                                        
   La psicoterapia sistemico relazionale pone l’attenzione sulle caratteristiche individuali della persona e sulle dinamiche relazionali con le persone con cui di solito interagisce. Si articola intorno alle problematiche dei ruoli, delle gerarchie, delle alleanze e della qualità della comunicazione all’interno dei sistemi individuale e di appartenenza.
                                                                                                                                                              
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